{"id":1342,"date":"2022-02-24T11:28:10","date_gmt":"2022-02-24T10:28:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/?post_type=product&#038;p=1342"},"modified":"2024-03-26T08:52:27","modified_gmt":"2024-03-26T07:52:27","slug":"guida-galattica-per-gli-autostoppisti-douglas-adams","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/prodotto\/guida-galattica-per-gli-autostoppisti-douglas-adams\/","title":{"rendered":"Guida galattica per gli autostoppisti &#8211; Douglas Adams"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1453\" src=\"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-661x1024.jpg 661w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-768x1190.jpg 768w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-991x1536.jpg 991w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L-600x930.jpg 600w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/71KkPUbN65L.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018\u2019Guida galattica per gli autostoppisti\u2019\u2019 di Douglas Adams pu\u00f2 essere considerato ormai un classico della letteratura per ragazzi, essendo stato scritto a fine anni \u201970 dall\u2019autore inglese. La struttura dell\u2019opera \u00e8 quella di una tipica serie, di una saga che si sviluppa in 5 libri: \u2018\u2019Guida spaziale per gli autostoppisti\u2019\u2019 (che d\u00e0 il nome all\u2019intera serie); \u2018\u2019Ristorante al termine dell\u2019Universo\u2019\u2019; \u2018\u2019La Vita, l\u2019Universo e Tutto Quanto\u2019\u2019; \u2018\u2019Addio e grazie per tutto il pesce\u2019\u2019; \u2018\u2019Praticamente innocuo\u2019\u2019. Le avventure dell\u2019umano Arthur Dent e del compagno di disavventure (pi\u00f9 che amico) Ford Prefect diventano il pretesto per l\u2019autore di presentarci davanti agl\u2019occhi non tanto situazioni epiche e colossali, come ci si potrebbe aspettare da un opera che colloca le proprie vicende per l\u2019intero Universo, ma al contrario siparietti bizzarri, ridicoli, episodi che giocano con il nostro senso comune delle cose o con il significato che noi diamo a termini e modi di dire: \u00e8 tutto molto ironico e, soprattutto nei primi libri, niente viene preso sul serio e tutto risulta leggero.<\/p>\n<p>La struttura dei vari libri non \u00e8 particolarmente articolata, anche se il carattere corale della vicenda richiede a volte dei salti spaziali tra varie vicende simultanee che riguardano diversi personaggi interessati in diversi luoghi dell\u2019universo; tuttavia lo sviluppo delle varie vicende risulta sempre comprensibile, anche grazie ad una scrittura non particolarmente astrusa, ma composta da periodi brevi e da lunghe sequenze dialogate. Spesso i periodi molto lunghi e a volte anche strutturalmente complessi, si rivelano giochi che il narratore utilizza per <em>mandare volutamente in confusione<\/em> il lettore, che insieme al protagonista Arthur, si ritrova davanti a delle situazioni che cozzano con la propria concezione della realt\u00e0, anche della realt\u00e0 pi\u00f9 scientifica:\u00a0 <em>improbabilit\u00e0<\/em> e <em>indeterminazione<\/em> si concretizzano e risultano capaci di alimentare i motori delle astronavi; si scherza sull\u2019esistenza delle divinit\u00e0, che esistono ma che non rispecchiano i canoni dell\u2019immaginario collettivo; in un contesto fantascientifico vengono per assurdo scientificamente accolti, in alcuni contesti particolarmente ironici, concetti come la magia o veggenza. Anche gli eventi apparentemente pi\u00f9 tragici o che si presentano inizialmente come epici presentano alla fine un carattere talmente bizzarro da ridicolizzare inesorabilmente il tutto. L\u2019opera si caratterizza essenzialmente come una serie di romanzi d\u2019avventura (tralasciando forse il quarto libro) ambientato nello spazio e che presenta una grade variet\u00e0 di specie aliene, di pianeti (ognuno con le proprie particolarit\u00e0) e anche un numero di personaggi variegato: oltre ai gi\u00e0 citati Arthur e Ford, troviamo Zaphod (l\u2019alieno a due teste, un folle), Marvin (il robot super intelligente ma estremamente pessimista e sgradevole) e altri personaggi, pi\u00f9 o meno improbabili, che costituiscono delle vere e proprie macchiette, degli stereotipi: una critica che si potrebbe muovere \u00e8 infatti la quasi totale assenza di profondit\u00e0 ed evoluzione psicologica dei personaggi. Tuttavia ci\u00f2 non vuol dire che le vicende non siano interessanti e che non si riesca ad affezionarsi ai personaggi: fin dall\u2019inizio, l\u2019importanza viene data alle vicende che questi devono vivere piuttosto che alla reale evoluzione dei caratteri, che risultano delle semplici maschere e che rimangono praticamente immutati dall\u2019inizio alla fine di ogni libro. Lo svilupparsi delle vicende si risolve in un flusso di eventi incessante che travolge i personaggi e nei primi due libri sembra quasi non esserci soluzione di continuit\u00e0 nelle varie situazioni presentate dal narratore. L\u2019opera diventa pi\u00f9 organica da questo punto di vista a partire dal terzo libro in poi, in cui \u00e8 presente una struttura pi\u00f9 classica: i protagonisti sono chiamati ad assolvere un determinato compito, un qualcosa che nei precedenti capitoli non era presente. A titolo personale posso affermare che forse i nuclei pi\u00f9 interessanti siano \u2018\u2019Guida spaziale per gli autostoppisti\u2019\u2019 e \u2018\u2019Ristorante al termine dell\u2019Universo\u2019\u2019. \u2018\u2019La Vita, l\u2019Universo e Tutto Quanto\u2019\u2019, pur rimanendo nel suo genere, quello di libro d\u2019avventura per ragazzi, un buon libro, proprio per questa presenza di uno scopo, di un compito a cui i personaggi devono rispondere, risulta pi\u00f9 debole e meno originale rispetto ai precedenti. \u2018\u2019Addio, e grazie per tutto il pesce\u2019\u2019 \u00e8 il capitolo in assoluto meno avventuroso dei 5, ma che ho comunque apprezzato, senza voler fare troppe anticipazioni, per la fine romantica, quasi agrodolce che dedica a uno dei personaggi principali. \u2018\u2019Praticamente innocuo\u2019\u2019 \u00e8 semplicemente la conclusione della serie, in cui ritorna in maniera preponderante la Guida spaziale per gli autostoppisti, e che chiude la storia in maniera assoluta. Seppur la copia fisica \u201cimportante\u201d possa far sembrare la lettura del libro faticosa, bisogna dire che la fruizione dei contenuti \u00e8 abbastanza veloce, sia per la costruzione del periodo, che risulta appunto in frasi brevi e in numerose sequenze dialogate, sia per la velocit\u00e0 con cui si passa da uno scenario all\u2019altro e che rinnova continuamente (soprattutto nei primi 2 libri) l\u2019attenzione e la curiosit\u00e0 del lettore. Ritengo inoltre che, per poter usufruire bene e con piacere dell\u2019opera, non sia necessario leggere tutti i libri: ognuno di essi, a suo modo, giunge ad una conclusione abbastanza soddisfacente, che lascia s\u00ec aperta la storia ma che non vincola in maniera assoluta il lettore a continuare per forza nella lettura dei restanti episodi: fermarsi al primo, al secondo, al terzo, al quarto o al quinto lascia comunque una piacevole esperienza sia a chi piace leggere, sia a chi magari \u00e8 meno allenato ma ha voglia di svagarsi con una storia \u2026assurda.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1453,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":""},"product_cat":[44,75,30,72],"product_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1342"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1342"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1533,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1342\/revisions\/1533"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=1342"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=1342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}