{"id":1534,"date":"2022-05-04T09:53:36","date_gmt":"2022-05-04T07:53:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/?post_type=product&#038;p=1534"},"modified":"2025-01-07T10:56:00","modified_gmt":"2025-01-07T09:56:00","slug":"suite-francese-irene-nemirovsky","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/prodotto\/suite-francese-irene-nemirovsky\/","title":{"rendered":"Suite Francese &#8211; Ir\u00e8ne N\u00e9mirovsky"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-1535 size-full\" src=\"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SuiteFrancese.jpg\" alt=\"Suite Francese\" width=\"536\" height=\"836\" srcset=\"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SuiteFrancese.jpg 536w, https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/SuiteFrancese-192x300.jpg 192w\" sizes=\"(max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblicato solamente nel 2004 dalla figlia maggiore dell&#8217;autrice, Denise Epstein, e composto nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, <em>Suite francese<\/em> \u00e8 un romanzo postumo di Ir\u00e8ne N\u00e9mirovsky. Nata a Kiev nel 1903, \u00e8 stata una scrittrice di origine ebraica ma convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939.\u00a0Essa stessa, consapevole delle sue radici, cap\u00ec che non sarebbe stata in grado di concludere e pubblicare la sua ultima opera, cos\u00ec scrive infatti al suo editore nel luglio del \u201842:\u00a0\u201cCaro amico&#8230; non mi dimentichi. Ho scritto molto. Saranno opere postume, temo, ma scrivere fa passare il tempo\u201d. Di lei rimane una straziante ultima lettera scritta a matita, e non obliterata, nel luglio \u201942 \u201cMio amato, mie piccole adorate, credo che partiamo oggi. Coraggio e speranza. Siete nel mio cuore, miei diletti. Che Dio ci aiuti tutti\u201d. Morir\u00e0 di l\u00ec a poco, il 17 agosto 1942, di febbre tifoide nel campo di concentramento di Auschwitz.<\/p>\n<p>Il romanzo \u00e8 suddiviso in due parti, sebbene ne prevedesse cinque in totale: <em>Temporale di giugno<\/em> e <em>Dolce<\/em><\/p>\n<p>In <em>Temporale di giugno<\/em> sono narrate le storie di tre famiglie di differenti strati sociali, ma accomunate dalla stessa necessit\u00e0: fuggire dai bombardamenti di Parigi. Infatti, sono negli anni della campagna di Francia (10 maggio 1940 \u2013 25 giugno 1940), agli inizi della Seconda Guerra Mondiale, che porter\u00e0 all\u2019invasione della Francia da parte della Germania. I nostri occhi seguono le vicissitudini dei Pericand, dei Michaud e dei Corte, e le loro reazioni all\u2019ingerenza tedesca, nelle quali \u00e8 celata una leggera ironia.<\/p>\n<p>In <em>Dolce<\/em> \u00e8 raccontata la convivenza tra francesi e tedeschi nel comune occupato di Bussy. L\u2019autrice tratta il tema dell\u2019invasione e le conseguenze che ne derivano, sia in ambito sociale, sia negli animi dei protagonisti con il risultato di una forte empatia tra lettore e personaggi narrati. Senza dubbio centrale \u00e8 l\u2019episodio dell\u2019innamoramento tra una donna francese, sposata, Lucile Angellier, e un ufficiale tedesco, Bruno von Falk, che \u201calloggia\u201d nella sua dimora: una storia d\u2019amore mancata, sulla quale si basa l\u2019omonimo film di Saul Dibb.<\/p>\n<p>Nelle ultime pagine \u00e8 percepibile l\u2019eco di quel finale mancato, dovuto all\u2019incompiutezza dell\u2019opera, ma in qualche modo funzionale alla tragedia storica: esso coincide con la ripartenza mesta, sia per i soldati che per i cittadini ormai affezionati a loro, delle truppe tedesche verso la nuova campagna militare di Russia.<\/p>\n<p>In Suite francese si assapora sia la dolcezza della campagna francese, mediante le tradizioni contadine e il lavoro della terra, sia l\u2019amarezza del sangue versato da parte della popolazione e dei combattenti.<\/p>\n<p>Nonostante la drammaticit\u00e0 della guerra e la consapevolezza del crudele e imminente destino dell&#8217;autrice, nelle pagine si avverte la gioia e la genuinit\u00e0 del vivere, tramite numerosi passaggi descrittivi in cui la natura stessa sembra possedere una propria vitalit\u00e0. Perfino gli animali acquisiscono un ruolo attivo e partecipe, come il gatto Albert della famiglia Pericand o il cane Bubi, la mascotte del Kommandatur. Direi che l\u2019autrice, proprio come sostiene Pietro Citati nella quarta di copertina, \u201csembra possedere i doni del grande romanziere, come Flaubert, Dostoevskij, Balzac e Tolstoj\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una storia umana, di coraggio in cui sono trasmessi i sentimenti pi\u00f9 comuni e reali: l\u2019ansia di conoscere la sorte di un figlio in guerra (come per Jeanne e Maurice Michaud per il figlio Jean-Marie o Charlotte Pericand per il figlio Hubert), l\u2019avidit\u00e0 (di Gabriel Corte, di Charles Langelet o del direttore Corbin), l\u2019amore per lo straniero, il senso pratico dei pi\u00f9 poveri e l\u2019umilt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019edizione Adelphi di Suite francese si chiude con una Postfazione in cui troviamo gli appunti di Ir\u00e8ne N\u00e9mirovsky in merito al romanzo e la sua corrispondenza dal 1936 al 1945. Essa permette di scorgere i pensieri dell\u2019autrice e di conoscere l\u2019ultimo periodo della sua vita, le ultime lettere prima della deportazione e successivamente quelle del marito, delle persone che si sono mobilitate per provare a salvarla o almeno ad avere sue notizie o conoscere la sorte delle figlie.<\/p>\n<p>Infine, per dare saggio della bella scrittura, concludo con le significative parole di una delle figure principali del romanzo, Maurice Michaud, rivolte a sua moglie Jeanne: &#8220;Mi conforta che tutto ci\u00f2 che ha inizio avr\u00e0 una fine\u201d.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":1535,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":""},"product_cat":[44,75,30,72],"product_tag":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1534"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/types\/product"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1534"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1835,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product\/1534\/revisions\/1835"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"product_cat","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_cat?post=1534"},{"taxonomy":"product_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.omnicomprensivo-montefeltro.edu.it\/biblioteca\/wp-json\/wp\/v2\/product_tag?post=1534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}