Attraverso gli occhi di Dante

“Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai per una selva oscura,

ché la diritta via era smarrita.”

(Inferno, canto I, vv.1-3)

È in questo modo che Dante dà inizio alla sua opera più famosa. Ma chi è Dante? Andiamo a vedere  da vicino le vicende più importanti che caratterizzano la sua vita.

Dante Alighieri è stato un poeta, scrittore e politico; nato nel 1265 a Firenze da una piccola famiglia nobile, apparteneva alla fazione dei guelfi bianchi e all’età di 12 anni il padre lo vincolò per contratto a sposare Gemma, la figlia della potente famiglia dei Donati, per ragioni politiche. A seguito di scontri politici venne esiliato nel 1301 e fu costretto a vagare tra le corti dell’Italia in cerca di ospitalità. Durante l’esilio compose diverse opere tra cui il Convivio, un trattato scientifico-filosofico scritto in volgare in cui Dante invitava i lettori ad un immaginario banchetto  del sapere, il De Vulgari Eloquentia un trattato linguistico-letterario scritto in latino che parla delle origini del volgare italiano e del perché sia superiore al latino e infine il De Monarchia un trattato politico scritto in latino in cui sosteneva che il potere dovesse essere diviso tra papato e impero.  All’età di 9 anni incontrò  Beatrice Portinari e se ne innamorò; a lei dedicò la maggior parte delle sue opere che racchiuse nella Vita Nuova. Dante morì il 14 settembre 1321 a Ravenna. 

Con questa piccola introduzione vi annunciamo l’apertura della sezione dedicata a Dante, di cui quest’anno si festeggia il settecentenario dalla scomparsa e a cui anche noi vogliamo rendere omaggio, nel nostro piccolo, attraverso dei format realizzati per raccontare i suoi versi più celebri.

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